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Il nostro arcipelago...
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ABITARE LA COMUNITA'
Il progetto "Abitare la Comunità"
E’ partito a gennaio 2008 il progetto “Abitare la comunità”, la prima iniziativa
della Fondazione Sergio Colombo.
In via Monginevro, di fronte alla scuole elementari, è attivo un
appartamento “protetto”, in grado di ospitare quattro o cinque persone
disabili.
L’assistenza, diurna e notturna, è svolta da educatori professionali con
l’aiuto di volontari che coinvolgono i ragazzi anche in attività ludiche e
sportive.
Lo scopo è migliorare la qualità della vita dei portatori di handicap,
accrescendone l’autonomia personale e l’integrazione sociale, dando al
contempo sollievo alla famiglia.
Crescere e rendersi autonomi è un diritto e un sogno di tutti ma, in
presenza di una forma di disabilità, questo passaggio è più complesso,
dilatato nel tempo e affatto scontato.
L’autonomia è un percorso da costruire a tappe, che va preparato nel tempo
in dialogo con la comunità locale e con l’ente pubblico: la tematica
dell’abitare è centrale nel progetto di vita di ogni cittadino disabile.
Oggi l’attenzione non è più solo concentrata su ciò che sarà delle persone
disabili dopo la morte dei genitori (il “dopo di noi”), ma è sempre più
orientata su una progettazione fondata sul presente, quando la famiglia
d’origine è ancora attiva.
“Dopo di noi, durante noi” non è più uno slogan per sensibilizzare famiglie
e operatori, ma una nuova filosofia d’intervento.
L’ideazione del progetto, gestito dalla Cooperativa La Piramide Servizi e
dall’Associazione del Volontariato di Arcore, è partita proprio dai bisogni
espressi dai genitori dei ragazzi che frequentano il centro diurno “La Vite”
di via Buonarroti, che hanno chiesto di essere sostenuti nella loro azione
di auto mutuo aiuto.
L’apporto dei familiari è un elemento decisivo per la buona riuscita
dell’intervento.
Per questo anche loro, insieme agli educatori e ai volontari, saranno
coinvolti in diversi incontri formativi, e sostenuti di fronte alla
preoccupazione derivante dall’allontanamento “autonomo”, pur temporaneo, del
figlio dall’abituale ambiente di vita.
Il progetto è finanziato con i fondi del 5 per mille del 2006, erogati
all’Associazione del Volontariato, e con un contributo della Fondazione
della Comunità di Monza e Brianza che, ne ha apprezzato il valore sociale.
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