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La Bottega della Solidarietà
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COS'E' il COMMERCIO
EQUO e SOLIDALE
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- Le caratteristiche
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- I prodotti
- Prezzi equi e trasparenti

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COS'E' IL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE

IL PREZZO: EQUO e TRASPARENTE...

Il prezzo dei prodotti del Commercio Equo e Solidale viene stabilito concordandolo con i produttori, con la finalità di creare opportunità di sviluppo per i produttori stessi, garantendo un giusto compenso per il loro lavoro. In pratica, esso deve innanzittutto partire da un compenso minimo garantito, svincolato dalle oscillazioni delle quotazioni di mercato, tale da assicurare comunque una vita dignitosa;  poi tiene conto sia dei costi delle materie prime, dell’attrezzatura e del lavoro, sia della realizzazione di alcuni progetti di sviluppo a beneficio della comunità locale.
Questa struttura di prezzo è possibile anche grazie alla natura not-for-profit dei consorzi di importazione e distribuzione. I margini per la distribuzione, infatti, non sono un profitto, ma sono solo la copertura dei costi di funzionamento in modo che sia garantita la sostenibilità di tutta la catena distributiva: gli eventuali utili sono poi reinvestiti per aumentare l’efficacia dell'azione di commercio equo e solidale.

Il prezzo equo è comunque soltanto uno degli strumenti per incentivare l'autosviluppo dei produttori, altri strumenti non meno importanti sono ad esempio il prefinanziamento e la continuità dei rapporti commerciali.


Secondo i criteri IFAT, l'International Fair Trade Association, per le organizzazioni fair trade "è considerato equo un prezzo concordato fra le parti tramite il dialogo e la partecipazione, che garantisca una retribuzione equa per i produttori ma che allo stesso tempo sia sostenibile dal mercato. Laddove esistono prezzi equi minimi (fair minimum price and premium) stabiliti a livello internazionale, questi sono rispettati". Inoltre, gli importatori garantiscono ai propri produttori partner il prefinanziamento della produzione e il pagamento tempestivo.

Anche AGICES, l'Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale, elenca tra i Criteri generali adottati dalle organizzazioni di commercio equo e solidale il pagamento di "un prezzo equo che garantisca a tutte le organizzazioni coinvolte nella catena di commercializzazione un giusto guadagno; il prezzo equo per il produttore è il prezzo concordato con il produttore stesso sulla base del costo delle materie prime, del costo del lavoro locale, della retribuzione dignitosa e regolare per ogni singolo produttore".


Al prezzo equo, come per altro anche agli altri criteri del commercio equo e solidale, si arriva dunque attraverso un confronto. Il prezzo deve coprire l'intero costo della produzione del bene, incluse le spese sociali ed ambientali. Questo prezzo deve essere tale da fornire ai produttori uno stile di vita accettabile ed un margine per gli investimenti futuri. La considerazione dei costi sociali ed ambientali nel prezzo di un prodotto è un'idea che è stata da sempre condivisa anche da organismi internazionali, ONU e l'Unione Europea tra i primi.

È un errore credere che un prezzo giusto per i produttori comporti necessariamente prezzi superiori alla media per i consumatori: circa la metà dei prodotti del commercio equo ha un prezzo superiore a quello di mercato e l'altra metà ha un prezzo addirittura inferiore. Molti prodotti sono altamente concorrenziali grazie all'assenza di intermediari nella catena di distribuzione e al contributo prezioso dei volontari.

Per il consumatore il prezzo deve poi essere trasparente, deve cioè illustrarecon chiarezza le sue diverse componenti: il prezzo equo percepito dal produttore, i costi intermedi (di trasporto, dazi, tasse, ecc...) e i contributi di copertura della distribuzione. Questi ultimi sono ovviamente variabili con diversa incidenza a seconda della famiglia merceologica: i margini più consistenti a carico di alcuni prodotti dipendono principalmente dai ridotti volumi importati e da più alti costi di gestione e magazzino.

Per schematizzare si potrebbe dire che il prezzo trasparente è composto da:
- prezzo equo: quello pagato al produttore
- altri costi nel paese d'origine (trasporti fino al porto, spese portuali, tasse, ecc.)
- dazi doganali pagati nel paese d'origine
- costi di trasporto fino al paese importatore
- costi di trasformazione del prodotto grezzo nel paese importatre: torrefazione, industrie dolciarie, biscottifici, ...
- contributo importatore: sviluppo dei progetti, attività amministrativa, logistica, coordinamento, costi legati alla certificazione di legge e  biologica,....
- contributo botteghe per pagare le spese dei negozi e il personale retribuito che, insieme ai volontari, gestisce le Botteghe del Mondo
- imposte e tasse pagate nel paese importatore: IVA e altre imposte.

Alcuni esempi di prezzi trasparenti:

- Té Lemon Honey 25 filtri
- Caffè Etiopia 250 g
- Zuchero Mascobado integrale di canna 1 kg

 

La Bottega della Solidarietà
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